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Blood Sugar Sex Blog - Lemur Street

Sospetto che ci sia altro nella vita oltre ad essere bello bello in modo assurdo. E presto scoprirò anche che cos'è!
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luca
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Il Ferro!
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Michele
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Dada
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Solvia
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mario
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simone occhi de mat

October 15

Uomo buco

Se la tua donna lamenta che l'uomo vichingo fa brutto a bestia e tu decidi di farti manzo sensibile, prova a leggere rivista cosmetico-taccoalto, per diventare un poco uomo bucobuco!
September 25

Il collasso della cultura e dell'educazione

Le nuove generazioni rifiutano sempre più il pensiero critico e la complessità culturale. Tendono alla semplificazione, hanno pochi riferimenti condivisi. Crescendo si trovano esposti alla manipolazione altrui, politica inclusa. Il cittadino semplificato tende a semplificarsi in massa.
Oggi il potere dei mass media sui giovani rasenta la circonvenzione.
La tendenza a comunicare via Internet, per blog, per cellulare, crea un reticolo underground nuovo ma superficiale, ben lontano dal sostituire l'approfondimento garantito dai media classici, dal giornalismo vero.
La cultura dei blog, in due parole, è questo: chiunque parla di tutto con tutti; ma non c'è selezione, non c'è controllo sulla qualità, nemmeno sulla realtà dei fatti.
 
James Hillman
September 21

La massima del giorno:

I POLITICI ASSOMIGLIANO AI PANNOLINI: BISOGNA CAMBIARLI SPESSO E SEMPRE PER LO STESSO MOTIVO.
 
Amen
September 17

BARETTOQUIZZ

L'ho trovato su Facebook, non so cos'è (non ho ancora capito nemmeno cos'è Facebook...) ma è uscito questo:
 
Ragazzo/a aperitivo
Il vostro vero problema è la noia. Fin da bambini riuscite raramente a divertirvi facendo a lungo la stessa cosa. Cambiare, girare sono una necessità. Fantasiosi, creativi, distinti con stile, quello che spesso basta a farvi piacere qualche luogo è la sua atmosfera. Insomma: la sostanza senza forma è come un'aragosta con una bottiglia di Chianti. La vostra macchina? meglio aereo con auto a nolo e in città qualunque cosa, basta non ingombri. Il vostro ragazzo/a un tipo dinamico
September 16

ANIMALISMO ULTRAS

La riapertura del campionato di calcio italiano è l’evento più atteso dell’anno per zoologi e naturalisti di tutto il mondo, che scendono nel Belpaese armati di binocolo con la certezza di poter studiare da vicino, nel loro ambiente naturale, i più numerosi branchi di ultras del pianeta. Divisi in sottospecie (il panzone buzzurro, il magretto nevrastenico, il nazista rionale, il trucido stagionato, il ragioniere frustrato, ecc.), gli ultras italiani appassionano gli studiosi per la natura straordinariamente composita del loro comportamento: migrano come gli gnu, si nutrono come varani inghiottendo panini dell’autogrill interi e completi di tovagliolini di carta, rosicchiano le poltrone dei treni come i ratti, si espongono nudi alle intemperie come i trichechi, sudano come il mulo, si ammassano a migliaia in spazi minimi come le termiti, mostrando le natiche in segno di sfida come il mandrillo, scrivono e leggono solo in stampatello come Alberto Tomba.

La loro scatola cranica è di dimensioni simili a quelle di homo sapiens, ma il cervello, di dimensioni ridotte, galleggia in una sospensione gassosa formata da vapori di birra, pregiudizi razziali e titoli di studio polverizzati. La loro presenza sul pianeta è oggetto di un animato dibattito: secondo alcuni gli ultras sono l’anello mancante, secondo altri il frutto dell’esperimento di uno scienziato pazzo che voleva creare la razza perfetta incrociando uno spacciatore napoletano e un assessore veronese, secondo altri ancora sono la smentita vivente delle teorie evoluzionistiche: ogni successiva generazione di ultras compie infatti notevoli passi all’indietro nella scala evolutiva, come si può constatare leggendo gli striscioni, scritti sempre più grossi e contenenti cazzate sempre più evidenti. Chiuso in laboratorio con striscioni bianchi e un pennarello, un giovane esemplare bianco di ultras, Beppe, ha tracciato scritte contenenti le sole due parole a lui note, “onore” e “infami”, in tutte le combinazioni possibili. Poi ha cominciato a scrivere solo aste e quadratini. Poi a soffiarsi il naso nello striscione. Infine, ha mangiato il pennarello.

Nonostante il grande interesse scientifico della specie, la presenza degli ultras nel territorio, allo stato brado, fa discutere. Gli animalisti sono convinti difensori degli ultras, ma creano disastri introducendosi di notte nei laboratori e liberandoli dai gabbioni: distante dalle fonti di cibo (l’autogrill) e separato dal branco, l’ultras non è in grado di provvedere a se stesso e soprattutto, in mancanza di nemici, si accoltella da solo seguendo il suo istinto. Un altro problema è costituito dalla vista esclusivamente frontale: abituato a fronteggiare la curva nemica, l’ultras, in qualunque situazione, punta dritto davanti a sé. Lo sa bene il personale carcerario, che quando libera un ultras deve avere l’accortezza di farlo uscire dalla parte del carcere orientata verso il suo domicilio, perché l’animale comincia a correre verso l’orizzonte urlando e minacciando un punto x situato sempre frontalmente.

Tra i provvedimenti allo studio del ministero degli Interni: il lancio di quarti di bue in curva, mediante catapulte, per rabbonire i branchi più inferociti. Il recupero sociale avviando gli ultras verso attività meno pericolose, per esempio scippi e rapine. L’affidamento ai principali circhi europei, con domatori particolarmente energici, o ad appositi parchi zoologici a forma di curva dove i visitatori potranno nutrire gli ultras lanciando mele e noccioline. Infine, l’inserimento nel campionato italiano della Dinamo di Novosibirsk: seguendo la squadra in trasferta molti ultras, a torso nudo anche d’inverno, non riuscirebbero a fare ritorno.

Michele Serra

September 15

Tatoo

Oggi tatuaggio.
Il primo.
Per adesso.
O magari anche l'ultimo.
 
IMG_2057
September 11

Dove sono finiti tutti i soldi?

La risposta è: ai più ricchi.
Nell'ultimo quarto di secolo il reddito dell'1% più ricco della popolazione è quasi triplicato, mentre quello dello 0,01% più ricco è più che quintuplicato.
Durante l'ultima espansione economica (tra il 2002 e il 2006), l'1% dei più ricchi si è accaparrato il 75% della crescita economica.
Non stupisce quindi che ci sia un divario così forte tra le statistiche aggregate e la percezione della maggior parte della popolazione.
Come diceva il poeta romano Trilussa:
poco conta che in media tutti mangino mezzo pollo, quando c'è chi ne mangia uno intero e chi muore di fame.
August 31

Complimenti!!! Colpa della Camorra anche stavolta???

LA RABBIA DEI 250 DIRETTI A TORINO: «TRENITALIA HA DATO RAGIONE AGLI ULTRAS»

Napoli: tifosi padroni del treno

Centinaia di supporter azzurri diretti nella Capitale per seguire la squadra «sfrattano» i passeggeri

NAPOLI - Momenti di tensione in mattinata alla stazione di Napoli. I passeggeri sono stati «sfrattati» dall'Intercity plus 520 delle 9.24 diretto a Torino per far posto ai tifosi del Napoli diretti a Roma per assistere alla partita della squadra del cuore. Il treno ha subito gravi ritardi, ed è partito solo dopo le 12.30. Nella stazione erano presenti centinaia di agenti, anche in assetto antisommossa. Un primo gruppo di tifosi è riuscito a partire con il treno delle 8.24 mentre gli altri sono stati controllati dalla polizia e fatti accomodare sull’Intercity successivo.

250 PASSEGGERI «SFRATTATI» - Sono stati circa 250 i passeggeri che, a causa delle intemperanze dei tifosi del Napoli, hanno dovuto lasciare l'Intercity plus 520 e viaggiare a bordo di altri treni. Solo in cinquanta, infatti, secondo una stima di Trenitalia, hanno potuto continuare il viaggio. Anche per loro, comunque, disagi con una partenza che ha accumulato oltre tre ore di ritardo. Sovraffollato anche il treno dei tifosi che ha viaggiato con circa 150 passeggeri in più rispetto alla normale capienza, nonostante fossero state aggiunte anche altre quattro carrozze. Trenitalia, anche ieri, aveva ribadito ai tifosi l'appello a non utilizzare il treno per recarsi a Roma, in virtù del fatto che domenica è una giornata da «bollino rosso» anche per il trasporto ferroviario in considerazione dei rientri dalle vacanze.

QUESTORE: «CAPIENZA INSUFFICIENTE» -C'era anche il questore di Napoli, Antonio Puglisi, alla stazione di Napoli, che ha detto di aver parlato con i tifosi spiegando che tutti erano «regolarmente muniti di biglietto». «Era una giornata particolare per Trenitalia che ha dovuto fare i conti con una disponibilità non immediatamente sufficiente - ha detto Puglisi - i numeri non ci hanno aiutato, la capienza non sufficiente subito ci ha creato qualche problema di gestione della folla».

PASSEGGERI BEFFATI - «Una stazione sotto assedio per colpa di una partita di calcio». È la rabbia dei passeggeri dell'Intercity. Stanchi e provati dall'esperienza ma soprattutto inferociti per essere stati «cacciati» dal loro convoglio le persone che avrebbero dovuto partire da Napoli per Torino, commentano increduli l'assalto dei tifosi, che li ha convinti ad accogliere la richiesta di Trenitalia, ossia scendere dal convoglio per far posto ai supporter azzurri. «Una scena incredibile», racconta Cinzia Vettosi, in viaggio con due bambini: «Ho avuto finanche paura di scendere dal treno, di fronte a centinaia di tifosi che inveivano pretendendo di salire, in un'atmosfera che è facile immaginare». Daniela Terrazzano, impiegata, deve tornare a Torino per riprendere domani il lavoro dopo le ferie: «Dovevo partire alle 9.24, ho già perso oltre tre ore e non so quando potrò prendere il prossimo treno. Scendere? In pratica non c'erano alternative: prima i tifosi hanno cominciato a chiedercelo urlando, poi sono saliti sul treno gli addetti di Trenitalia ribadendo la richiesta. Cosa dovevamo fare?». Alcuni passeggeri hanno reagito urlando contro l'assedio. Tra loro la signora Anna R., in viaggio con il figlio che deve essere visitato all'ospedale Gaslini: ha pianto e gridato all'indirizzo dei tifosi. Anche lei, comunque, ha abbandonato l'intercity in attesa di una successiva partenza.

 


31 agosto 2008

July 10

Una mucca salverà la TERRA

La produzione di carne è responsabile delle carestie e del cambiamento del clima. Ecco perchè le popolazioni più ricche dovrebbero cambiare dieta.

Da uno studio FAO delle Nazioni Unite pubblicato nel 2006 risulta che il bestiame produce il 18% delle emissioni di gas serra, ovvero complessivamente più di tutti i mezzi di trasporto. Il bestiame, soprattutto i bovini, è responsabile dle 9% dell'anidride carbonica prodotta dalle attività umane, ed è responsabile altresì di una percentuale nettamente superiore si gas serra ancora più dannosi. Al bestiame si deve infatti il 65% delle emissioni di protossido d'azoto rilasciato dalle attività umane: il protossido d'azoto ha un effetto sul riscaldamento terrestre pari a 300 volte quello dell'anidride carbonica. La maggior parte delle emissioni di protossido d'azoto è dovuta al letame. Inoltre il bestiame emette il 37% di tutto il metano riconducibile alle attività umane , gas che rispetto all'anidride carbonica incide nella misura di 23 volte sul riscaldamento del pianeta.
Mentre deploriamo l'inefficienza energetica e lo spreco dovuto alla scelta di automobili che consumano molta benzina, l'inefficienza energetica e lo spreco legati allo spostamento verso un regime alimentare a base di carne è infinitamente peggiore.

L'ESPRESSO del 10 Luglio 2008
June 23

Italia

E' dal 1994 che il Cavaliere, o Caimano che dir si voglia, viene accusato di voler strozzare la democrazia italiana. Da quell'epoca sono passati quattordici anni, il Cavaliere Nero è andato al governo tre volte e la nostra libertà è rimasta intatta. Anzi questa libertà è così cresciuta da causare una generale mancanza di autorità in tutte le aree della società, a cominciare dal primo gradino: la scuola. Quel che vediamo non è una dittatura nascente, bensì un'anarchia crescente dove tutti si sentono autorizzati a fare i propri comodi a danno degli altri.
Ma come sempre, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
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